E-cat: funziona?

Pubblicato: novembre 23, 2011 in Uncategorized

Se non sapete cosa sia l’e-cat inziate da qui

http://22passi.blogspot.com/

Il resto del post e’ per gli addetti ai lavori.

Ok, ormai l’e-cat e’ in vendita, niente piu’ segreti, giusto? Ma allora perche’ Rossi ancora non si degna di far fare una verifica indipendente ad una universita’?

Ipotesi 1: e’ una truffa. Questo spiegherebbe tutto, a parte il fatto che sarebbe la truffa piu’ idiota del mondo. Intendo dire, quanti e-cat spera di vendere prima che si sparga la voce che e’ tutto finto? Dieci? Venti? E poi che fa, scappa ai Caraibi? Bho.

Ipotesi 2: non e’ una truffa. L’e-cat funziona oppure non funziona ma lui e’ totalmente convinto del contrario. La discussione si sviluppa identica in entrambi i casi, per cui faccio riferimento al primo.
Secondo questa ipotesi perche’ non volere una verifica indipendente?
2a) Perche’ ha il prodotto migliore del mondo e puo’ venderne quanti ne vuole. Non ha bisogno di nessuno. Una verifica potrebbe far aumentare le vendite ma visto il prodotto che ha in mano semplicemente non ne ha bisogno.
2b) O lui e’ il genio piu’ genio del mondo oppure e’ ovvio che la ricerca sulle LENR e’ stata affossata per anni. E questo dove e’ avvenuto? Proprio nei luoghi di ricerca ufficiali. Quindi o questi hanno cambiato idea all’improvviso oppure sono i miei peggiori nemici. Una pubblicazione, falsa, in seguito ai test che dice che l’e-cat non funziona ucciderebbe del tutto il progetto.
Rivolgendosi ai privati per il verdetto finale forse cerca proprio la verifica realmente indipendente del suo lavoro.
Se dichiarasse di voler fare un ulteriore prova a gennaio tutti i coraggiosi primi clienti aspetterebbero l’esito di questa. Dichiarando che le prove sono finite costringe i clienti a muoversi nella speranza che almeno uno di questi possa comprare il dispositivo e testarlo in modo onesto. A quel punto azzittire tutti i singoli clienti diventerebbe molto piu’ complicato (siamo sempre nell’ipotesi 2b, dove il dispositivo funziona e quindi la ricerca e’ stata deliberatamente bloccata).

La contromossa di acquistare un e-cat a scopo di test da parte di una grande universita’ potrebbe essere una buona mossa (metterebbe in pausa gli acquisti e potrebbe poi pubblicare cio’ che vuole).
Qualcuno trovera’ folle che un’universita’ possa pubblicare qualcosa di falso. Stiamo pero’ parlando di un dispositivo di cui ne esiste praticamente un solo esemplare. La sperimentazione e i dati pubblicati non potrebbero essere contestati da nessuno e il nome prestigioso dell’universita’ farebbe il resto. Certo sarebbe un bel rischio: una seconda universita’ potrebbe fare lo stesso e trovare il trucco ma a quel punto, se non sono proprio fesso, potrei sempre nascondermi dietro a errori di misura e altre sfumature. Ma se il bluff riesce la partita e’ chiusa.
Discorso ancora piu’ valido se siamo nell’ipotesi 2b, dove quindi probabilmente le varie universita’ sono gia’ allineate rispetto a questo argomento e quindi difficilmente si farebbero la guerra.
2b bis) Versione soft della 2b. Se anche questi non pubblicassero un articolo falso sono comunque le persone che hanno preso in giro il mio progetto per anni come truffa. Da un lato sarebbe una bella rivincita costringerli a rimangiarsi tutto, dall’altro io sono un outsider e la mia vittoria la voglio conseguire fuori dal vostro mondo.

Una risposta, molto criticata, di Rossi fa propendere per gli scenari b:

Dear Ivan:
We are no more in the mode of public tests, the times of public tests are over. We are manufacturing plants for our Customers, and our Customers will test the plants they have bought.
The proposal of Celani is just a provocation, and an insult to all the people that already made tests.
We are working for our Customers, not for the curiosity of our competitors.[…]
Warm Regards,
A.R.

Qui il mondo scientifico ufficiale pretende di essere l’arbitro finale, l’unico possibile e autorevole giudice. Forse Rossi vuole sfuggire a questo meccanismo, per antipatia o per concreti timori.
Far fare una verifica significa di fatto dire: “gentili signori, voi che la sapete, mi confermate che non sono un truffatore? Si’, proprio voi che in questo momento affermate che la mia scatola non puo’ esistere.”.

Questo scambio di commenti sempre su JONP fa pensare ad un’ipotesi 2 (concreta o immaginaria):

Bernie Koppenhofer: Stay the course, concentrate on producing more E-cats for as many different parties and uses as you can and as fast(safely) as you can.
Rossi: Thank you really much. You have understood perfectly the situation.

Attendiamo aggiornamenti.

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