Sulla non-linearita’ e non-continuita’ del reale

Pubblicato: agosto 1, 2009 in Uncategorized

Ma che bel titolo! Ora non aspettatevi certo un articolo allo stesso livello :P

La realta’ non e’ lineare, ma proprio per niente. Eppure noi ci aspettiamo profondamente che lo sia.

Un muratore da solo impiega due anni a costruire una casa. Due impiegano 8 mesi, un terzo. Tre impiegano 5 mesi e 10 impiegano 3 mesi. 100 impiegano 6 mesi. Questo e’ un esempio inventato di come il semplice aspetto del tempo possa reagire in modo inaspettato.

Lo stesso esempio in versione dinamica, dove diventa rilevante l’intero percorso e non solo il singolo istante. Due muratori impiegano 12 mesi per un altro progetto. Quattro impiegano 6 mesi. Due presenti sin dall’inizio piu’ due aggiunti a meta’ progetto impiegano 11 mesi (invece di 6+3).

Percorriamo 20 km impiegando 30 minuti. Ci potremmo aspettare di impiegarne 60 per percorrere 40km, invece servono 80 minuti.

La realta’ non e’ nemmeno continua, bensi’ discreta, anche a livello macroscopico.

Mettiamo dell’acqua sul fuoco, facciamola scaldare. Ci potremmo aspettare che all’aumentare della fiamma la temperatura salga e per un po’ e’ cosi’. Poi improvvisamente l’acqua evapora.

Illuminiamo un particolare metallo con della luce e nulla succede. Aumentiamo lentamente la frequenza (il “colore”) della luce utilizzata e improvvisamente il metallo inizia ad emettere elettroni. Aumentiamo ancora la frequenza e nulla succede fino a raggiungere una seconda soglia dove l’emissione aumenta.

Anche lo studio si comporta cosi’. Possiamo studiare una materia, uno strumento musicale o uno sport per diverso tempo senza capirci molto. Poi improvvisamente i pezzi si incastrano e ricaviamo improvvisamente di piu’ di tutto quello che avevamo studiato in precedenza. Un vero e proprio passaggio di stato. Si puo’ studiare o praticare per anni un’attivita’ senza che questo avvenga. Cosi’ come noi camminiano tutti i giorni ma non per questo le nostre gambe diventano sempre piu’ muscolose. Servono una serie di elementi, lo sforzo, il confronto, la ripetizione, glie esempi, ecc. affinche’ si possa fare un salto.

Ci sono 4 distributori di sapone in un bagno. Non appena il primo si esaurisce aumentera’ la richiesta sugli altri 3 che si consumeranno piu’ rapidamente fino a ridursi a due solamente. Questi dovranno erogare il doppio di sapone che li potera’ ancor piu’ rapidamente ad esaurirsi. E’ piu’ probabile trovare 4 distributori pieni oppure 4 vuoti che le sfumature intermedie: troppo rapide per incontrarle spesso.

E’ raro trovare situazioni reali come quelle che ci si aspetterebbe. Utilizziamo modelli troppo semplici, costruiti a tavolino o peggio, in laboratorio, ovvero in un ambiente dove la realta’ e’ stata talmente isolata, purificata e manipolata al punto da poterne estrarre i comportamenti “semplici” che ci si aspetta.

Non e’ una questione di piu’ effetti sovrapposti, ma e’ proprio il fatto che la realta’ e’ un sistema complesso, con le sue emergenze e i suoi punti critici, spesso e’ anche caotico e ogni curva e’ in realta’ un frattale (si prenda ad esempio un grafico di borsa). Nel mondo reale i fenomeni discreti sono le norma, sono rare le leggi lineari e le gaussiane.

Difficile capire la realta’ guardandola attraverso la lente sbagliata.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...