Terrificanti alternative (?)

Pubblicato: giugno 13, 2009 in Uncategorized

Spesso la principale reazione di fronte al fatto che il mondo non sia esattamente come immaginavamo si traduce in un senso di spaesamento, atterrimento e soprattutto di impotenza di fronte a questa nuova realta.
In fondo, io, proprio io, che cosa posso fare di fronte a questi grandi poteri piu’ o meno occulti? (il discorso non cambia che “Loro” siano impersonificati dalle banche, da gruppi segreti, dalle proiezioni dell’io collettivo del pianeta Terra, o dal tiranno Xenu)
Insomma, “la domanda nasce spontanea”.

Visto che trovare una risposta non e’ facile, e soprattutto e’ una questione personale e non universale, ho pensato di disinnescare la trappola rigirandola contro se stessa: rispetto al sistema attuale (quello dei tg intendo) che cosa posso io fare per cambiare le cose?
Perche’ la domanda originale sembra quasi nascere come reazione alla perdita’ del proprio “empowerment” che nel sistema attuale mi permetterebbe di cambiare mare e monti con lo schiocco delle dita.

Iniziamo dalla politica-telecomando ovvero che il proprio potere stia nello scegliere con una crocetta alcuni rappresentati che poi faranno il lavoro per noi. Mi siedo in poltrona, esamino il palinsesto, schiaccio una tasto e da li’ in poi mi affido a quello che esce dalla scatola. Questa ipotesi per me e’ talmente aliena che fatico a valutarla. Se davvero nello scenario attuale si ha questo potere, in uno scenario in cui i poteri reali siano occulti la cosa diventa un po’ piu’ complicata, anche se ci si puo’ sempre aggregare a qualche associazione “occulta” e sentirsi partecipe di cio’ che accade.

Dal mio punto di vista per ottenere qualcosa in un sistema democratico difficilmente basta una crocetta su un foglio. Serve creare un movimento, promuovere le proprie idee, raccogliere firme e cosi’ via. E in tutto questo si verrebbe democraticamente ostacolati da chi la pensa diversamente. Insomma, una faticaccia. Alla fine anche oggi non e’ che cambiare le cose, realmente, sia cosi’ facile.
La mia sensazione quindi e’ che a parita’ di sforzi, l’effetto che si possa ottenere sia paragonabile sia nel sistema attuale che negli altri (ok, esclusa l’ipotesi Xenu). Provate voi a convincere il WTO a cambiare il modo in cui gestisce le sue attivita’!

Solo che in qualche modo la propaganda ci ha convinti che ognuno possa cambiare ogni cosa tramite lo strumento democratico e se adesso si rinuncia a quel mondo ci si sente persi, ma per dirla chiaramente, non si e’ perso niente perche’ non si ha mai avuto granche’.

Questo articolo, anche se non sembrera’, non vuole essere disfattista o deprimente, anzi. Il messaggio che vorrebbe trasmettere non e’: “non si poteva fare un cazzo prima, figuriamoci adesso” bensi’ “accettiamo la realta’ per quella che e’ senza paura di perdere nulla, perche’ poco abbiamo da perdere e molto da guadagnare”. E di sicuro solo affrontando la realta’ vera, e non le ombre sul muro, si puo’ sperare di cambiare qualcosa o almeno di vivere meglio.

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