L’attentatuni

Pubblicato: maggio 24, 2009 in Uncategorized

Un’intervista a Luca Cianferoni , avvocato di Totò Riina, in cui si parla anche del coinvolgimento del suo cliente nell’attentato

http://www.antimafiaduemila.com/content/view/6860/-78/

“Cioè Riina dice: “io con questi fatti del ’93 non ho nulla a che spartire e, per quanto apprendo da questo processo (le dichiarazioni di Brusca sulla trattativa ecc..) e deduco dalla dichiarazione del Ministro, il mio arresto era concordato perché si era individuata una pista investigativa per cui io dovevo essere catturato.”

Questo invece e’ l’opinione, decidete voi se troppo creativa o meno, di Paolo Franceschetti sulla scelta del luogo dell’attentato.

“La scelta del luogo, nella strage di Capaci, è dovuta probabilmente anche ad un altro motivo, che risale alle origini del paese.
Si narra che il bellissimo isolotto denominato “Isola delle Femmine” fosse stato un tempo una prigione occupata solo ed esclusivamente da donne. Tredici fanciulle turche, essendosi macchiate di gravi colpe, furono dai loro congiunti imbarcate su una nave priva di nocchiero e lasciate alla deriva. Vagarono per giorni e giorni in balia dei venti e delle onde finché una tempesta scaraventò l’imbarcazione su un isolotto della baia di Carini. Qui vissero sole per sette lunghi anni fin quando i parenti, pentitisi della loro azione, le ritrovarono dopo molte ricerche. Le famiglie così riunite decisero di non fare più ritorno in patria e di stabilirsi sulla terraferma. Fondarono quindi una cittadina che in ricordo della pace fatta, chiamarono Capaci (da “CCa-paci” ovvero: quì la pace) e battezzarono l’ isolotto sul quale avevano dimorato le donne “Isola delle Femmine”.
Non a caso, come risulta dalla sentenza sulla strage di via dei Georgofili (che riuniva in un solo processo ben sette stragi, commesse a Firenze, Milano e Roma) e dalla sentenza sul Capitano Ultimo, dopo la strage di Capaci venne avviata la famosa trattativa tra stato e mafia, di cui si fece portavoce il generale Mori, per raggiungere… la pace.”

questo passaggio da wikipedia potrebbe in qualche modo supportare questa tesi

“L’espressione “Strage di Capaci” paradossalmente dà la misura con cui il giornalismo italiano di allora era incapace di riportare con precisione la denominazione di un luogo, anche in presenza di un eccidio mafioso: è vero che la strage avvenne nei pressi dello svincolo autostradale di Capaci ma il luogo della sunnominata strage si trova in modo inequivoco nel territorio del comune di Isola delle Femmine. L’espressione “Strage di Capaci” è tradotta in siciliano con l’espressione “l’attentatuni”.”

sempre da wikipedia

“Le indagini eseguite non hanno mai portato alla verità. Secondo alcune solide indiscrezioni molti indizi relativi ai mandanti sarebbero stati tenuti segreti poiché, se divenuti di pubblico interesse, avrebbero portato ad una grave instabilità della democrazia in Italia. Ne sono testimonianza i sopralluoghi effettuati nel covo dove fu catturato il boss Totò Riina: dopo l’arresto, infatti, molti documenti sparirono senza mai essere ritrovati.”

Ancora da Franceschetti

“Falcone fu ucciso il giorno che atterrò con un aereo dei servizi segreti; la telefonata che avvertì Brusca dell’atterraggio a Punta Raisi giunse da un telefono dei servizi segreti, localizzato al Cerisdi di Palermo, ovverosia il centro dei servizi segreti che sorge a Castel Utveggio.”

che trova conferma da Salvatore Borsellino

http://www.antimafiaduemila.com/content/view/15008/78/

“Si riesce a stabilire che nei 140 secondi intorno all’ora. minuti e secondi dell’esplosione che causò la strage, delle telefonate partirono e arrivarono da una barca ormeggiata nel golfo di Palermo per segnalare che Paolo era arrivato al suo ultimo appuntamento e che l’esplosione era stata perfettamente sincronizzata con il suo arrivo.
Su quella barca c’era Bruno Contrada ed altri componenti dei servizi segreti civili, dentro quel castello, insieme a persone che Genchi, con le sue tecniche è in grado di individuare e avrebbe già individuato se non lo avessero subito fermato, c’era Musco, una lugubre figura appartenente e animatore di logge massoniche deviate che dovrebbe essere inquisito per tanti elementi che invece oggi si trovano solo come spunto nelle sentenze di archiviazione di processi che non hanno potuto svolgersi.”

e questa e’ un’intervista recente

http://notizie.tiscali.it/articoli/cronaca/09/05/21/intervista_salvatore_borsellino_123.html

Ricostruzione (imprecisa e incompleta)

1979 – omicidio del giudice Cesare Terranova
1980 – Antonino Caponnetto crea il “pool antimafia”
1984/87- maxi processo: 475 imputati – 360 condannati (primo grado)
1985 – omicidio di Giuseppe Montana e Ninni Cassarà
1988 – viene sciolto il pool per contrasti con Antonino Meli
1989 – fallito attentato dell’Addaura
1991 – inizia il progetto della super procura
1992 – omicidio di Salvo Lima
22 maggio 1992 – Falcone viene nominato super procuratore
23 maggio 1992 – strage di capaci
19 luglio 1992 – strage di via d’Amelio

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...